Secondo la Humane Society degli Stati Uniti, dopo cane e gatto, il coniglio è il terzo animale domestico più abbandonato. Anne Martin, direttore esecutivo della House Rabbit Society, la più grande organizzazione di salvataggio dei conigli negli Stati Uniti, sostiene che molti acquistano un coniglio pensando ingenuamente che si tratti di un animale che necessita di poca manutenzione, che viva poco e che sia perfetto per i bambini. In realtà ci troviamo di fronte un grosso equivoco che porta all’inizio a forti vendite dei coniglietti prima di Pasqua e poi a conseguenti numerosi abbandoni dopo le festività. Gli animali sono solo apparentemente facili da gestire, per poco tempo e perfetti da coccolare. Infatti, una volta cresciuti, tra i tre e i sei mesi di età, possono diventare molto aggressivi e con cure adeguate, riescono a vivere fino a 12 anni. Veterinari e compagnie di assicurazione li considerano addirittura animali esotici e quindi le cure mediche possono essere anche più costose di quelle per un gatto o un cane. I conigli hanno bisogno di molto esercizio e non dovrebbero semplicemente essere rinchiusi in una gabbia, come invece spesso accade, e dovrebbero imparare anche ad usare la lettiera come i gatti. Tra l’altro, essendo animali preda, non amano particolarmente essere presi e toccati dagli umani, predatori per eccellenza in cerca di coccole forzate e, a volte, spaventose per i nostri amici pelosi. Questi dati, e la cattiva informazione, spiegano l’aumento continuo degli abbandoni dei conigli che, regalati durante il periodo pasquale, quando sono ancora cuccioli, poi vengono lasciati al loro destino nel primo spazio aperto disponibile. Jennifer McGee, co-responsabile del rifugio della Georgia House Rabbit Society ha fatto notare che se normalmente ricevono da una a due chiamate a settimana, nelle sei settimane dopo Pasqua, il rifugio riceve il doppio delle chiamate per ritrovamento di conigli abbandonati. Acquistati per capriccio e venduti quando sono ancora molto piccoli per incoraggiare l’affare, finiscono poi per invadere parchi pubblici come, ad esempio, accade a Las Vegas in cui centinaia di conigli indesiderati cercano di sopravvivere ad una vita a cui non sono abituati, né pronti. I conigli domestici mancano degli istinti di sopravvivenza dei loro cugini selvatici e non sono in grado di combattere le infezioni, costruire rifugi sicuri o adattarsi al caldo e al freddo. Gli animali non sono giocattoli, né regali. Un animale non si compra, un animale si adotta e bisognerebbe farlo, oltre che con amore, con consapevolezza.

A Pasqua regaliamo un uovo di cioccolato!

 

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Roberta Fioretti
“È una Erre! Irriverente, irragionevolmente indisponente. Lei non è un fiore, ha solo spine, è un cactus verde”. È così che con autoironia si descrive Roberta Fioretti in una delle canzoni che la vedono come autrice. Laureata con lode alla magistrale di Linguistica e in Lingue e letterature straniere, iscritta alla Siae come autore, sa come sfruttare il potere delle parole. Da Prof. di lingua francese a commerciale vendite passando dal suo ultimo progetto di Tango Terapia, trasforma le idee in parole e le parole in progetti. “È sulla torre non c’è più il drago Lei l’ha mangiato”.

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