Trial clinico a Miami per combattere il Virus Zika

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Essendo stato il primo focolaio confermato del virus Zika nel continente degli USA, diffusosi per colpa delle zanzare un anno fa, nella Miami partirà da questa settimana uno studio clinico per riuscire a sintetizzare un vaccino. La città è stata scelta come uno dei tre siti in cui i funzionari della Sanità Federale inizieranno la seconda fase della sperimentazione clinica. Miami sarà dunque uno dei centri sanitari per testare il vaccino sperimentale direttamente sul DNA del virus. Il vaccino è stato sviluppato dagli scienziati del Governo Federale, anche grazie all’azione del personale specializzato in allergie e malattie infettive, del National Institutes of Health. Questa seconda fase consisterà nell’iscrivere almeno 2.490 partecipanti sani residenti in aree in cui la diffusione è confermata come attiva o che sia almeno potenziale zanzare portatrici di Zika. Le aree geografiche in cui si è posta più attenzione sono: Miami e Houston. Ma l’attenzione dei sanitari si rivolge anche ai cittadini provenienti dal Porto Rico, Brasile, Perù, Costa Rica, Panama e Messico, essendo aree ad alta diffusione di questa zanzara.Nel sud della Florida, la sperimentazione clinica avrà luogo presso l’Università di Miami Miller – School of Medicine, con a capo della ricerca la Dottoressa Margaret Fischl, medico e scienziato per le malattie contagiose UM. La Dott.ssa Fischl dunque sarà la ricercatrice principale, responsabile della conduzione e dell’aggiornamento delle recensioni giornaliere e responsabile della sicurezza dei dati.La sperimentazione clinica avverrà in due parti, chiamata VRC 705, ni cui i ricercatori indagheranno principalmente in tre aree: la sicurezza del vaccino sugli esseri umani; la sua capacità di stimolare una risposta immunitaria efficace; ei siti ottimali di dose e di iniezione per l’utilizzo. Lo studio contribuirà anche a determinare se il vaccino può prevenire efficacemente la trasmissione di Zika.I ricercatori spiegano che trovandoci ancora ad uno stadio precoce della sperimentazione umana, al quale siamo adesso, per arrivare ad un candidato umano, la sperimentazione è iniziata più di un anno fa, nel 2016, dopo aver effettuato un test sugli animali. L’NIH fortunatamente ha comunicato che i risultati iniziali indicano che il vaccino è sicuro e in grado di indurre una risposta anticorpale neutralizzante contro il virus.La prima parte della sperimentazione clinica vedrà l’iscrizione di 90 persone sane, sia uomini che donne non gravide con un’età tra 18 e i 35, provenienti da Houston, Miami e San Juan, Porto Rico. Tutti i partecipanti riceveranno il vaccino sperimentale, nel corso di tre visite separate tra loro ogni quattro settimane.I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a ricevere o una dose standard o una elevata dose di vaccino di prova durante tutte e tre le visite, e saranno seguiti per circa 32 settimane.La seconda parte del processo vedrà l’iscrizione di 2.400 individui sani, allo stesso modo uomini e donne non in stato interessante tra i 15 e i 35 anni con l’obiettivo di amplificare il campione di prova e determinare se il vaccino può proteggere contro Zika. Siti dove verranno selezionati i candidati provenienti oltre che da Houston, Miami e San Juan, anche dal Costa Rica, dal Perù, dal Brasile, da Panama e dal Messico.I partecipanti alla seconda parte verranno assegnati, come per la prima, in modo casuale a ricevere o il vaccino di prova o un placebo, con le stesse modalità utilizzate per la prima fase durante il corso di tre visite separate da quattro settimane l’una dall’altra. Né gli scienziati né i partecipanti sapranno quale dose hanno ricevuto. I partecipanti alla seconda fase saranno seguiti per quasi due anni. I ricercatori paragonano le statistiche e le percentuali di casi confermati di Zika nel gruppo placebo e il gruppo vaccinato così da poter determinare se il vaccino protegge contro il virus.Il NIH si aspetta che lo studio per essere completato entro il 2019.

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