Ripercorrere i luoghi di Martin Luther King, e degli altri protagonisti delle tappe più importanti dei diritti civili degli Stati Uniti, è ora possibile grazie al US Civil Rights Trail. Il cammino, inaugurato all’inizio di quest’anno, attraversa 14 stati americani e prevede oltre cento punti di interesse storico.

Nato per celebrare i 155 anni dalla liberazione degli schiavi, grazie al Proclama di emancipazione firmato da Abraham Lincoln, in questi giorni sarà invece meta di commemorazione per il 50esimo anniversario della morte di Martin Luther King, assassinato il 4 aprile 1968 a Memphis, in Tennessee. Un percorso attraverso la storia americana e i suoi luoghi più famosi, come il Lincoln Memorial di Washington dove, dopo una marcia di protesta per i diritti civili degli afroamericani, Luther King pronunciò il suo indimenticabile “I have a dream” nel 1963 e il National Civil Rights Museum presso il Lorraine Motel dove fu poi assassinato. Da Atlanta, la sua città natale, fino a Memphis, si trovano monumenti e targhe in suo onore che accompagnano i visitatori in questo importante itinerario storico. Tra i diversi siti disponibili, è possibile visitare la Ebenezer Baptist Church dove Luther King predicava come aveva già fatto suo padre, la International Civil Rights Walk of Fame con le sue impronte, il King Memorial Baptist Church & Parsonage in cui fu pastore, il Manson Temple dove fece l’ultimo sermone e, forse il più emozionante,  National Historic Site dove, in una grande vasca d’acqua, si trovano le sue spoglie, e quelle di sua moglie, con una fiamma perenne che onora la loro memoria.

Delaware alla Louisiana e dal Kansas alla Virginia, in oltre 100 musei, chiese e luoghi storici ritroviamo dunque la sua eredità, insieme a quella di altri importanti attivisti afroamericani tra cui, ad esempio, Rosa Louise Parks famosa per aver rifiutato nel 1955 di cedere il proprio posto su un autobus a un uomo bianco. Politici assassinati, gente comune e altri luoghi simbolo della lotta in questo lungo  percorso di memoria per i diritti civili come l’Edmund Pettus Bridge, celebre per essere stato teatro delle marce da Selma a Montgomery nel 1965 dove la polizia aprì il fuoco sui manifestanti in cui persero la vita quattro donne. Celebrare, ricordare, tramandare e soprattutto continuare ad “avere un sogno” come ci ha insegnato il premio Nobel Martin Luther King. Un forte messaggio di pace che ci auguriamo rimarrà indelebile nella nostra memoria e quella dei nostri figli, sempre.

Per tutte le info: https://civilrightstrail.com

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