(Il padiglione nautico è riservato ad accessori di tutti i tipi)

Arrivando al Boat Show da terra, prima ancora delle suggestive immagini dei pontili stipati di barche di ogni tipo, il percorso obbligato è quello di entrare nel padiglione espositivo riservato agli accessori nautici, una sorta di “fiera di paese”, dove i colori del mare e le forme naturali prestate a decorazioni, oggetti, gioielli, colpiscono il visitatore che passeggia in questo pot pourri merceologico dove le ancore vanno a braccetto con le borse da mare, i costumi fanno l’occhiolino ai gadget pirateschi e le boe dialogano con resort caraibici e mulinelli da pesca. Dispiace quasi uscire e lasciarsi alle spalle questa sorta di paese dei balocchi per gli amanti della nautica.

Inoltrandosi nella parte asciutta del boat show, la cosiddetta “yellow zone”, e facendo lo slalom tra gommoni e piccoli scafi, si raggiungono gli altri padiglioni espositivi, divisi per tema (motori, equipaggiamento, componenti elettroniche, componenti per i superyacht).

Proprio entrando nel padiglione superyacht, si ha la suggestiva visione della zona dedicata agli espositori italiani: sono diversi, tutti allineati lungo l’ allestimento che richiama molto il foro romano, o l’agorà greca, che l’ITA (Italian Trade Agency) o ICE (Istituto per il Commercio Estero), ha predisposto per loro. Un colpo d’occhio suggestivo, che da solo fa apprezzare lo sforzo messo in campo dalle istituzioni italiane per permettere alle eccellenze italiane nel settore delle componenti navali, per la più parte medie e piccole aziende, di potersi promuovere sul mercato internazionale, in un evento come questo, che ha risonanza mondiale.

Dopo aver girovagato in questi padiglioni, che mostrano ”le parti del tutto”, ecco che finalmente si aprono le porte sulla banchina più suggestiva, il vero “red carpet”(anche se la moquette in questo caso è nei toni del blu, n.d.r.) di questo evento, denominata “Superyacht Avenue”, dove sono presenti tutti i produttori di superyacht da diporto realizzati interamente a misura del cliente (full custom), il quale investe diverse decine di milioni (di Euro) per vedere, in due, tre anni, materializzarsi un sogno fatto di tecnologie avanzate, scelte qualitative di altissimo livello, materiali preziosi e creatività….tutti italiani. La quasi totalità delle presenze in questa parte dello Show, dove perfino la moquette che copre la banchina ha un aspetto “costoso”, è italiana. Nel settore dei superyacht custom made l’Italia nel mondo non ha rivali e i produttori hanno sviluppato le loro potenzialità in modo diverso e riconoscibile, portandoli a coprire il mercato quasi senza farsi concorrenza.

(alcuni yacht attraccati alla banchina viola)

Ai lati della Superyacht Avenue si estendono le banchine della zona viola, dove si possono ammirare barche dai 5 ai 50 metri, tutte tirate a lucido e pronte a sedurre i numerosi compratori e a far sospirare i comuni mortali. A tre ore dall’apertura del Boat Show, alcune barche erano già state vendute.

Il Fort Lauderdale Boat Show, in ogni caso, non è solo Superyacht e grandi barche: le zone verde, rossa e blu, ospitano tutte le altre tipologie di natanti, dalla pesca al piccolo diporto, dai viaggi charter ai gommoni.

Per le tasche e i gusti di tutti coloro che sono accomunati dalla passione per il mare.

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