Jean Michael Basquiat

Mentre Londra si veste a festa celebrando al Barbican Centre un’esposizione che conta 100 opere di Jean Michael Basquiat e Banksy, nel suo carismatico anonimato lo omaggia di ben due graffiti per le strade della capitale inglese, il Norton Museum di West Palm Beach espone un suo pezzo unico, appartenente ad una collezione privata che sarà disponibile alla visione del pubblico per un periodo di tempo estremamente limitato, dal 8 al 18 marzo 2018. L’esposizione si intitola “Jean-Michel Basquiat: Drawing into Painting”, disegnare nella pittura. Jean Michael Basquiat artista giovane, carismatico, pionieristico della graffiti writing art  si impone sulle scena del Upper West Side rompendo le regole della buona società newyorkese stringendo amicizia con Al Diaz, writer newyorkese di talento, con il quale si firmerà negli anni che vanno dal 1977 al 1979 con l’acronimo di SAMO@: SAMe Old shit, solita vecchia merda.

L’amore per l’arte trasmessogli dalla madre che lo porta per musei sin da bambino e il libro di anatomia umana Gray’s Anatomy di Henry Gray, sempre da lei regalatogli durante la lunga degenza a seguito di un incidente, saranno parte inscindibile e caratterizzante della sua arte che riporterà molti elementi anatomici, proposti in modo quasi infantile. Divenuto adulto decide di abbandonare gli studi alla City-as-School, una scuola di Manhattan per ragazzi dotati, ritenendoli inutili, e decide di guadagnarsi da vivere vendendo cartoline da lui decorate. Questo sarà il mezzo con il quale entrerà in contatto con Andy Warhol, re della Pop Art che lo aiuterà  a sfondare nel mondo dell’arte come fenomeno mondiale emergente, The Radiant Child, come sarà definito in seguito e con il quale comporrà un centinaio di opere a quattro mani. Nell’ambiente conosce Keith Haring, altra figura di spicco del graffitismo americano, con il quale stringerà una forte amicizia che durerà fino alla fine dei suoi giorni. Jean Michael Basquiat morirà a soli 27 anni di overdose.

La sua prima personale ebbe sede a Modena dove non riscosse grande successo a differenza della successiva a New York. A dieci anni dalla sua scomparsa, l’artista Madonna, con la quale ebbe una breve relazione ha finanziato una personale al Whitney Museum di New York. L’arte di Jean Michael Basquiat, caratterizzata da immagini rozze e infantili, si rifanno alla Art Brut, arte grezza, di Jean Dubuffet al quale si ispira ma l’elemento  caratterizzante delle sue opere è senza dubbio l’utilizzo delle parole, inserite nei suoi dipinti come parte integrante dell’opera, talvolta come sfondo, talvolta cancellate al solo scopo di attrarre l’attenzione dello spettatore.

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Laura Vailati
Lettere e Filosofia ad indirizzo artistico; per 13 anni responsabile per la qualità di un laboratorio agroalimentare. La passione per l’arte l’ha portata a frequentare corsi presso l’associazione illustratori Ars in Fabula di Macerata, con personaggi di spicco dell’ambiente fra i quali Roberto Innocenti, Maurizio Quarello, Miguel Tanco. Appassionata di pasticceria consegue il titolo presso CAST Alimenti, la prestigiosa scuola di pasticceria del Maestro Iginio Massari. Consegue il titolo di “chocolatier” frequentando il corso speciale con il Maêtre Chocolatier svizzero Eliseo Tonti. Spostandosi all’estero, per seguire il marito trasferitosi negli States per lavoro, frequenta corsi con i più grandi pasticceri nel paesaggio internazionale: Christophe Felder, Jean Michael Perruchon, Christophe Michalak, Antonio Bachour, John Martin, Francisco Migoya fra i tanti… Il motto: Vedere è indagare e indagare è conoscere.

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