La Red Tide ha ufficialmente invaso le spiagge della Florid da est a ovest.

Apparsa circa un anno fa sulla spiaggia di Sarasota, l’alga tossica si è fatta più intensa dopo che l’uragano Irma si è abbattuto sulle coste della Florida. Le alghe, che trovano un ambiente fertile nelle acque più inquinate, hanno usurpato le spiagge trasportate da un processo chiamato “upwelling”. Le correnti che nutrono le alghe le intrappolano al loro interno rilasciandole una volta che il flusso cambia e spinge verso la costa.

Larry Brand, esperto di fauna marina e di alghe all’Università di Miami ha dichiarato che un’emergenza di questo livello non si vedeva dagli anni ’50. E’ normale che le correnti e la stagione delle piogge portino a riva qualche “sorpresa”, succede ogni anno dopo la stagione degli uragani. Ma un’invasione di questo spessore non si vedeva da anni e il problema è, purtroppo, il livello di inquinamento delle acque di cui le alghe tossiche si nutrono.

Giovedì 4 ottobre è stata confermata la presenza della red tide anche nella contea di Miami. Sono state chiuse le spiagge vicino ad Haulover, mentre sono monitorate Miami Beach e Biscayne Bay dove per ora non è richiesto l’intervento preventivo di cui sopra.

Il sindaco Carlos Gimenez ha affermato che le spiagge verranno riaperte fra venerdì 5 ottobre e sabato 6. Sulle spiagge contagiate saranno esposti adeguati cartelli di avvertimento e potenziali rischi. Nonostante la situazione sia sotto controllo e nuotare non sia considerato un problema per la maggior parte delle persone, è doveroso segnalare che chi già soffre di problemi respiratori e/o di asma farebbe meglio a tenersi nell’entroterra, almeno finché il riversamento dell’alga tossica non sarà adeguatamente arginato.

Nel frattempo gli esperti stanno monitorando le correnti della costa atlantica dalla contea di Miami fino a Treasure Coast, tenendo costantemente aggiornate le autorità.

Va da sé che in un paese come la Florida che ha fatto del suo punto di forza le spiagge, le coste e il mare, Sunshine State per eccellenza, i danni portati da un alga tossica che non accenna a diminuire sono immensi. Tanti da spingere il Senatore Bill Nelson a stanziare una cifra pari a 3.000.000 di dollari per le quattro contee più colpite dalla red tide. Altri 10.000.000 sono già stati donati per iniziare il processo di pulitura del Golfo del Messico.

Nessuno al momento può dire con esattezza quando durerà ancora la piaga della red tide né se sia destinata a peggiorare. Quello che sappiamo per ora è che dipende dalla quantità di alghe tossiche in circolazione, dal vento e dalle correnti. Tutti fattori su cui l’essere umano allo stato attuale delle cose non ha potere.

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