Numerose chiamate per “rumori di spari” hanno portato le autorità della Contea di Miami-Dade a isolare il Dolphin Mall di Sweetwater lo scorso sabato alle 9 di sera. Ma si è trattato di un falso allarme. L’ennesimo.

Verso le 9 di Sabato sera la Polizia di Sweetwater ha dovuto istituire il coprifuoco al Dolphin Mall e nelle vie adiacenti, dopo aver ricevuto ripetute segnalazioni di colpi d’arma da fuoco sparati nella struttura. Giunte al centro commerciale, le forze dell’ordine hanno stretto un cordone di sicurezza e bloccato gli ingressi, per poi proseguire a mettere in sicurezza corridoi e negozi.

All’interno del multisala del Dolphin Mall, un outlet nella parte occidentale della contea, nessuno si era accorto di nulla, confondendo il trambusto con le vibrazioni dell’impianto audio, quando il personale è piombato in sala per evacuare gli spettatori, mentre la Polizia cominciava la ricerca del sospettato e di segni di scontri a fuoco, e migliaia di clienti si allontanavano dalla zona.

Gli agenti non hanno rinvenuto fori di proiettile o bossoli, in compenso hanno trovato due uomini, pesantemente ubriachi, che facevano a pugni e distruggevano tutto ciò su cui riuscivano a mettere le mani.

Uno dei due uomini è stato tratto immediatamente in arresto, troppo incapacitato anche solo per opporre resistenza, tra gli sguardi incuriositi della folla. Il caos ha coinvolto l’intero quartiere per molte ore, con le strade secondarie intasate di auto per fare spazio ai mezzi del pronto intervento intervenuti sulla scena, alle decine di ambulanze, camion dei pompieri e pattuglie richiamate sul luogo da tutta la contea in preparazione al peggio.

Non è il primo caso di panico ingiustificato, nemmeno per il Dolphin Mall, che già nell’agosto dello scorso anno era stato messo in lockdown dopo che, anche allora, una rissa tra due balordi era stata segnalata alle autorità come una sparatoria di massa. Resta intanto alta nel Paese l’allerta per i massacri in luoghi pubblici, una discussione che non accenna a calare nei toni, e che porta occasionalmente a simili attacchi di panico di massa, in cui una rissa tra ubriachi viene scambiata per una sparatoria. La situazione si è risolta verso le 11 di sera, il centro commerciale ha riaperto normalmente la mattina successiva. Dopotutto, non è successo nulla.

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