Durante una conferenza stampa con i rappresentanti delle forze dell’ordine degli Stati Uniti d’America, Il presidente Donald Trump ha dichiarato che gli immigrati che entrano nel loro Paese attraverso i visti della Lotteria sono “i peggiori dei peggiori”. Tutto questo è avvenuto durante la cerimonia con le forze dell’ordine neo diplomate presso l’Accademia Nazionale dell’FBI a Quantico, in Virginia, venerdì scorso. Nel suo discorso Trump ha citato anche i due recenti attacchi terroristici: per molti aspetti ricorda i suoi raduni elettorali, aggiungendo anche dei duri colpi ai media Americani e un accenno al tasso elevato di omicidi nella città di Chicago. Solo per citare alcuni casi, Trump ha fatto riferimento a Akayed Ullah, 27 anni, titolare di una carta verde e proveniente dal Bangladesh, accusato di aver fatto esplodere una bomba in un tunnel della metropolitana di New York lunedì scorso. 

Akayed era infatti arrivato negli Stati Uniti nel 2011 con un visto messo a disposizione per i nipoti di cittadini statunitensi. Ancora un’altro esempio è Sayfullo Saipov, 29 anni, originario dell’Uzbekistan, accusato di aver falciato alcune persone su una pista ciclabile con un camioncino a New York per Halloween: anche lui arrivato negli Stati Uniti nel 2010 con un visto vinto in una lotteria per persone provenienti da paesi con tassi di immigrazione storicamente bassi negli Stati Uniti.  Il presidente prosegue poi affermando: “Entrambi i terroristi sono venuti nel nostro paese attraverso il sistema di immigrazione disfunzionale che stiamo correggendo rapidamente. Uno è arrivato attraverso la migrazione a catena, l’altro attraverso la lotteria per il visto“.

Pensate che questi Paesi ci stiano dando le loro persone migliori? La risposta è no. Che tipo di sistema è quello della lotteria? Arrivano attraverso una lotteria! Ci danno le loro persone peggiori, le mettono in un bidone, e quando arrivano qui ci rendiamo conto che sono davvero il peggio del peggio“.

Congratulazioni, stai andando negli Stati Uniti, ok? Che sistema “, ha continuato. Tuttavia il Presidente ha colto solo un aspetto di queste citate “lotterie”. Ma in realtà le sue osservazioni non erano proprio corrette… Innanzitutto i candidati al programma devono dimostrare di avere l’equivalente di un’istruzione superiore o di un’esperienza in un lavoro che richiede almeno due anni di esperienza e devono anche essere sottoposti a un controllo successivo alla vittoria. Gli Stati Uniti decidono chi entra nel paese attraverso il programma e può rifiutare i visti ai vincitori delle lotterie. 

 

Il programma della lotteria è iniziato come misura temporanea nel 1986 ed è stato reso permanente nel 1990, inizialmente nel tentativo di bilanciare i flussi di immigrati dall’Asia e dall’America Latina, visto anche il crescente flusso delle persone provenienti dall’Europa. Questo sistema quindi ammette circa 50.000 persone negli Stati Uniti ogni anno e quasi la metà provenienti dall’Africa solo nel 2014. Infine Trump ha criticato nuovamente la preferenza del sistema di immigrazione statunitense per l’ammissione di familiari di cittadini e residenti legali. Dal suo discorso è evidente come Trump non preferisca questo sistema preferendo invece l’assegnazione dei visti in base al merito. 

Chiediamo al Congresso di porre fine alla migrazione indiscriminata e di porre fine al sistema di lotterie dei visti, sostituendolo con un sistema di immigrazione basato sul merito“, ha detto alle forze dell’ordine. “Vogliamo un sistema che metta al primo posto le esigenze delle famiglie americane, dei contribuenti e della sicurezza“. Pare che la lunga lotta all’immigrazione del Presidente Trump non sia finita con l’approvazione da parte della corte suprema del “muslim band” . 

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