Camila Cabello, per la gioia di tutte le sue fans, il 27 di febbraio ha pubblicato su YouTube un mini documentario sulla sua vita, diretto da Tabitha Denholm. 17 minuti che raccontano una giovane ma intensa carriera, da un’infanzia come tante al suo grande successo di questi ultimi anni. La storia del suo percorso dagli inizi, con il gruppo Fifth Harmony nato dalla mente di Simon Cowell che unì cinque ragazze sul palco di X Factor USA 2012, fino all’esordio da solista del 12 gennaio scorso con l’uscita del suo nuovo album Camila. Immagini che scorrono, sogni di una bambina sostenuta dalla sua famiglia e progetti di una popstar incoraggiata dal suo pubblico. Un dolce ritratto della cantante di Havana che mostrando un lato privato dichiara pubblicamente di quanto sia stato importante per la sua carriera artistica il sostegno della famiglia e l’esempio delle donne forti che l’hanno cresciuta. Se oggi ha raggiunto in pochissimo tempo il primo posto nelle classifiche di iTunes in più di 100 Paesi col suo nuovo album da solista lo deve, in fondo, anche a loro. La scelta coraggiosa e vincente di cantare da sola, lasciando la band nel 2016, è spiegata invece con la necessità di nuove esperienze, di poter fare ciò più che ama e col suo linguaggio. Quello di Camila è stato un viaggio ricco di speranza da Cuba a Miami e oggi ci auguriamo diventi un portafortuna anche per molte di quelle famiglie coraggiose che, oltre ogni ostacolo, hanno mollato tutto per dare un futuro migliore ai propri figli.

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Roberta Fioretti
“È una Erre! Irriverente, irragionevolmente indisponente. Lei non è un fiore, ha solo spine, è un cactus verde”. È così che con autoironia si descrive Roberta Fioretti in una delle canzoni che la vedono come autrice. Laureata con lode alla magistrale di Linguistica e in Lingue e letterature straniere, iscritta alla Siae come autore, sa come sfruttare il potere delle parole. Da Prof. di lingua francese a commerciale vendite passando dal suo ultimo progetto di Tango Terapia, trasforma le idee in parole e le parole in progetti. “È sulla torre non c’è più il drago Lei l’ha mangiato”.

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