Condannato  da una giuria popolare alla pena capitale per gli omicidi di Kevin Mark Powell e Stephen Adams, dopo la lettura della sentenza Peter Avsenew ha mostrato tutto il suo rimorso facendo il dito medio ai loro familiari presenti in aula. Peter, escort 32enne, aveva conosciuto Kevin e Stephen su Craigslist nel 2010, un popolare sito di annunci, ed era stato invitato nella loro casa a Wilton Manors, piccola cittadina LGBT-friendly nell’Area Metropolitana di Miami. La coppia di mezza età, un infermiere e un decoratore di interni, si era conosciuta 30 anni prima al Pride di Cleveland e non si sono più lasciati. Si erano trasferita quello stesso da Hollywood, Florida, dove risiedeva anche Peter. Avsenew li ha uccisi con un colpo di pistola alla testa, per poi derubarli di soldi, auto e carte di credito. In tribunale, Peter ha rifiutato l’assistenza di un legale, preferendo sostenere da solo la propria difesa con le parole: “Il mio compito qui è semplice, non ho da nulla da provare dato che il caso è evidentemente già chiuso. Tutto ciò che devo fare è restare qui e comportarmi bene. Dipende solo da voi decidere se condannarmi all’ergastolo o alla pena capitale sulla base di ciò che è emerso durante questo processo”.

Non ho rimorsi in questa vita e sono orgoglioso delle decisioni che ho preso. Nessuno sa realmente ciò che è accaduto quel giorno. Chiunque può fare speculazioni sui se e i forse finché non gli diventa blu la faccia, senza mai arrivare a conoscere la verità.” Dopo due sole ore di camera di consiglio, per fare un paragone, alcuni casi di omicidio hanno richiesto sino a tre giorni di seduta, la giuria all’unanimità ha votato per la condanna a morte. Impassibile durante l’annuncio della sentenza, l’assassino si è poi grattato la fronte con il dito medio; interrogato sul gesto ha specificato come non fosse diretto ai giurati, “ma alle famiglie”. Nelle parole di Marci Craig Adams, sorella di Stephen, tutto il dolore per l’umiliazione subita:

Nel profondo del mio cuore, sapevo che stava facendo quel gestaccio a noi.” ha dichiarato ai microfoni di ABC News 10 “E ha poi ammesso che ha fatto quel gestaccio alla nostra famiglia”. Missy Badget, altra sorella di Stephen, ha aggiunto “Sono felice che sia stato condannato alla pena capitale”. La giudice Ilona Holmes ha definito il gesto “poco saggio”, dal momento che è compito del giudice stabilire in ultima istanza se confermare il verdetto della giuria o commutarlo in una sentenza a vita,  e che la condanna a morte non era ancora stata confermata. La madre di Peter Avsenew ha dichiarato in tribunale di aver temuto per la propria vita in più di un’occasione, per via della crescente aggressività del figlio, che una volta l’ha addirittura rincorsa con una spada da Samurai, e che possedeva un fucile e un proiettile con sopra inciso il nome di sua madre. La sera dell’omicidio, era rincasato dicendo di aver compiuto “qualcosa di peggio di quanto avesse mai fatto”. Al che la madre l’ha denunciato alla Polizia.

In questi giorni è prevista la sentenza del giudice.

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