É sera e mi ritrovo a cena con Marivana Viscuso al Moshi Moshi di South Beach, ascolto emozionato aneddoti e vicissitudini di una vita a dir poco straordinaria. Marivana scrive canzoni fin dalla più tenera età, giovanissima realizza la canzone di maggior successo fin qui raggiunto dalla sua carriera “Anuncio Clasificado”, la canzone mixata da Willie Rosario è stata in cima alla classifica delle Hit Parade latino americana per 9 settimane di fila e per ben 39 settimane consecutive nella classifica di Billboard. Ancora oggi le brillano gli occhi quando ricorda come è nata quella canzone: ”quel giorno mi trovavo a Napoli, ero uscita per comprare delle medicine per mia nonna, la canzone era già dentro di me, la canticchiavo camminando per strada, mi ricordo che il ritornello è esploso prepotentemente dentro di me tanto che mi ritrovo in strada a cantare ad alta voce Dammelo…. Dammelo…. Dammelo…. suscitando l’interesse di numerosi corteggiatori che sentendo Dammelo avevano capito tutt’altra cosa. Dovetti accelerare il passo per entrare subito nella farmacia per sentirmi al sicuro”. Prima ancora di “Anuncio Clasificado” la Dottoressa Viscuso apre una collaborazione con Roberto Vecchioni, con affetto racconta: “Roberto rimase talmente affascinato dalla mia voce e dalla mia capacita’ di improvvisare che scelse “Roland” come punta di diamante del suo album, definito dai critici un capolavoro tra i migliori della sua carriera”. Così arriva l’anno in cui incide il suo primo album “Marivana”, era il 1983 ed era anche il primo disco d’Italia ad essere inciso in Olofonia, ossia il suono 3D. In quel suo primo disco tra le varie canzoni potrete ascoltare “Ninnia”, canzone che ha un retroscena bellissimo che con orgoglio racconta: ”c’era questo ragazzo a cui piaceva tanto il mio primo album e in particolare “Ninnia”, questo ragazzo per via di una sua malattia cadde in coma, i medici non riuscivano a svegliarlo, la madre del ragazzo disperata, ha provato come ultima speranza di fargli ascoltare “Ninnia” con le cuffie a tutto volume continuamente per giorni e giorni, grazie a questo suo gesto il ragazzo si è risvegliato dal coma”. Continuo l’intervista davvero emozionato dopo aver ascoltato la storia di “Ninnia”, allora domando: “cosa provi quando scrivi canzoni per altri cantanti, nel senso, cosa desideri quando scrivi per altri artisti?”, Marivana risponde subito di getto: “ho scritto tante canzoni per altri cantanti, e il mio desiderio rimane sempre lo stesso, è il desiderio di una mamma che affida il proprio figlio ad un’altra famiglia con la speranza di potergli dare un futuro migliore. Il più delle volte le mie canzoni scritte per altri cantanti mi hanno regalato gioia ed emozione apprezzandone il modo di come la interpretano, altre volte è successo che le mie canzoni venissero totalmente distrutte, uccidendo quel sentimento che avevo cercato di imprimere dentro alla canzone, quando accade questo provo un po’ di tristezza ma col tempo ho imparato a gestire anche questo tipo di situazione”. Continuo le mie domande affascinato dal suo sorriso: “come mai ha scelto di vivere a Miami?”, Marivana risponde con una semplicità disarmante: “non ho scelto Miami, vivo qui perché è Miami che ha scelto me. Sono arrivata qui quando Ocean Drive non esisteva ancora e a spasso per strada c’erano vecchietti col carretto e la bombola di ossigeno al seguito, invece dei turisti entusiasti che vedi oggi. Sono arrivata seguendo mio fratello e dopo pochi giorni ero già sposata. Oggi Miami è cambiata tantissimo e io con lei, si può dire che ci evolviamo insieme”. La serata volge al termine: ”Marivana, io devo ringraziarti per la bellissima serata… un’ultima domanda: “la tua storia merita di essere scritta in un libro, ci hai mai pensato? O già lo stai facendo?” la cantante diventata ormai la mia preferita, risponde: ”in effetti si, ho già iniziato a scrivere la mia biografia, ma in questo momento le mie energie sono tutte profuse nella musica, per adesso sto lavorando al mio nuovo album e questo mi riempie di gioia”. Ringrazio Marivana e mi congedo da lei, torno a casa canticchiando tra i tavoli dei ristoranti di Espanola Way: “Damelo disculpa pero insisto, Damelo lo quiero hora mismo”.  

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