Miami è la città della musica. I concerti e gli allestimenti e gli allestimenti di opere fatti in città non sono certo da meno rispetto a quegli europei. I festival del vecchio continente soffrono di un grande problema in estate: il caldo. Consideriamone due come esempio: quello di Bayreuth e quello di Salisburgo. Durante l’ultima stagione, in Germania, un signore è stato colpito da un colpo di calore perché il teatro di Bayreuth, progettato da Wagner più di un secolo fa, non ha ventilatori. A Salisburgo c’è l’aria condizionata, ma la temperatura nelle strade è molto elevata. Miami si configura invece come luogo ideale: estati fresche e teatri che dispongono di aria condizionata. Condizioni climatiche ottime e grande qualità di quello che viene proposto: è la ricetta che fa di Miami un centro mondiale della musica.  La Florida Grand Opera, diretta da Susan T. Danis, va avanti con la sua stagione di quattro produzioni quando nel mondo realtà simili hanno ridotto la loro attività. Quest’anno presenteranno La Bohème, Le nozze di Figaro, Werther. Spazio anche all’opera contemporanea con la prima assoluta di Frida, di Robert Xavier Rodríguez, opera basata sulla vita della famosa pittrice messicana. La Miami Lyric Opera, che mette in scena opere di qualità assai elevata, per nulla inferiori a quelle allestite nei principali teatri europei, continua a presentare cantanti locali  e anche figure di prestigio di altri paesi. La prossima stagione inizia con Cenerentola di Rossini.   Il coro Seraphic Fire, che tiene regolarmente concerti a Miami, Fort Lauderdale e Boca Raton, rimane uno dei fiori all’occhiello della città. Quest’anno, oltre ai tradizionali concerti di Natale ed a prime mondiali, ha in programma anche un concerto di musica barocca dall’America Latina con musiche di Cuba, Bolivia e Perù.  Un altro centro che propone musica di livello assai elevato è l’Arsht Center for the Performing Arts. Qui nella prossima stagione la Cleveland Orchestra (CO) riproporrà la sinfonia “Resurrezione” di Mahler, con direttore Franz Welser-Möst. La famosa soprano Barbara Hannigan sarà la protagonista di una performance speciale che include la Suite di Lulu di Berg. La performer si esibirà nella doppia veste di cantante e direttore. Inoltre ci saranno orchestre e artisti stranieri come Israele Phylharmonic, il Saint Martin in the Fields, la Chicago Symphony Orchestra e la Camera di Orfeo, con i loro rispettivi direttori: Zubin Mehta, Riccardo Muti, Jeremy Denk e Javier Perianes. Ci saranno anche solisti del calibro di Itzhak Perlman. Ad impreziosire la stagione ci sono la New World Symphony (NWS) diretta da Michael Tilson Thomas e la Miami Symphony (MISO), diretta da Eduardo Marturet, che saranno all’Archt Center per serate di gala.

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