STRASBURGO – Il celebrity chef Anthony Bourdain se n’è andato questa mattina. Il suo corpo è stato ritrovato senza vita dall’amico e collega Eric Ripert nella sua stanza dell’hotel Chambard di Kaysersberg, nei dintorni di Strasburgo, dove stavano girando per la CNN una puntata del suo programma “Parts Unknow”. Tutto farebbe pensare a un suicidio e la conferma è arrivata dalla procura francese che ha affermato che si è impiccato.

«È con enorme tristezza che possiamo confermare la morte del nostro amico e collega, Anthony Bourdain”, ha detto la Cnn in una dichiarazione. “Il suo amore per l’avventura, gli amici, il buon cibo e le bevande e le straordinarie storie del mondo lo hanno reso un narratore unico. Il suo talento non ha mai smesso di stupirci e ci mancherà moltissimo».

Una stella mondiale della cucina che ha ricevuto ogni sorta di premio del settore per la sua capacità di far conoscere nuovi piatti e nuove cucine riuscendo ad allargare le prospettive del palato e dell’orizzonte. Nel 2013 era stato insignito del Peabody Award per il suo programma “Parts Unknow”, lo Smithsonian lo aveva definito l’ “original rockstar” del mondo culinario, l’“Elvis dei bad boy chef”. Nel 1999 aveva scritto per il New Yorker un articolo dal titolo “Do not eat before reading” che poi l’anno seguente era diventato il bestseller “Kitchen confidential: adventures in the culinary underbelly”, il libro che poi lo aveva definitivamente consacrato. Poi ancora nel 2013 la CNN lo aveva scelto per portarlo nel suo network e nel giro di poco era diventato uno dei volti più amati della prima serata. Aveva ospitato anche Barack Obama in una puntata speciale di No Reservation, scegliendo per lui un piccolo ristorante di Hanoi, in Vietnam, dove è possibile ordinare solamente un piatto, il Bun Cha, una zuppa di maiale, da mangiare rigorosamente su sedie di plastica bevendo birra alla bottiglia. Lo chef lascia la figlia Ariane, di 11 anni, avuta dalla sua seconda moglie, l’italiana Ottavia Busia, da cui aveva divorziato nel 2016. Pochi mesi dopo l’incontro con Asia Argento sul set romano di una puntata di “Parts Unknow”. I due avevano iniziato una relazione e Bourdain l’ha subito sostenuta nella campagna di denuncia dello stupro subito da Harvey Weinstein. Profondo anche il suo legame con Miami, con una serie di consigli pratici per ogni turista ma anche per gli amanti per la città e per chi ha intenzione di trasferirsi lì. Dai consigli sui quartieri da frequentare e da vedere oltre a South Beach (Miami Beach, Downtown Miami, Wynwood, Design District, Little Haiti e Little Havana), fino al miglior posto dove mangiare (Michael’s Genuine), al bar da non perdere (Mac’s Club Deuce), e come vivere la Collins Avenue (“di giorno è uno spettacolo di corpi abbronzati e costumi da bagno, di notte può diventare folle. Procedere con attenzione”). https://www.travelchannel.com/destinations/us/fl/miami/articles/anthony-bourdains-travel-tips-for-miami

La sua morte arriva appena tre giorni dopo quella di Kate Spade, anche lei apparentemente suicida. Negli Stati Uniti è già iniziata una campagna di allerta dopo che i dati diffusi dal Centers for Disease Control and Prevention evidenziano che i tassi di suicidio tra il 1999 e il 2016 sono aumentati in tutti gli stati con l’unica eccezione del Nevada ed è ormai la decima causa di morte a livello federale.

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