Se l’incontro fra il Primo Ministro italiano Giuseppe Conte e il Presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump ha incuriosito e scaldato quella nostra orgogliosa fiamma tricolore che è l’interesse politico, allora seguire le vicissitudini della Florida a tal proposito dovrebbe essere d’obbligo.

Philipe Levine

Il 28 agosto 2018 i votanti potranno gioire di quel preziosissimo dono che è la democrazia per determinare chi, fra i candidati dello Sunshine State, continuerà la sua corsa verso le elezioni di metà mandato del 6 Novembre e darà la possibilità a tutte le parti politiche in gioco di conoscere i propri sostenitori. Uno dei candidati principali della Florida è l’ex sindaco (2013-2017) di Miami Beach, Philipe Levine. Levine, democratico, ha riferito nel corso di un’intervista con il giornalista Scott Maxwell di focalizzare la sua campagna politica su tre punti cardine: educazione, ambiente, economia. La promessa è di investire in università migliori ed economicamente più abbordabili, in ricerca e sostentamento contro i cambiamenti climatici e nei business locali. Se ancora non si fosse capito, Levine non è esattamente il candidato migliore per il Presidente (che invece ha già dichiarato il suo appoggio al candidato repubblicano Ron de Santis), in vista delle elezioni di metà mandato. Ad appoggiare Levine invece è Carmen Yùlin, sindaco di San Juan (Puerto Rico) che ha conosciuto Philip quando l’anno scorso la forza devastante di Irma ha messo il paese in ginocchio. Yùlin ha dichiarato: “C’era questo ragazzo che non mi conosceva, che però sentiva il nostro dolore ed è stato disposto ad usare il potere che aveva a Miami Beach per assicurarsi che si prendessero cura di noi a San Juan e in tutte le altre città colpite dall’uragano“. Levine ha donato a Puerto Rico gli aiuti di cui aveva bisogno: “Questo è dalle persone di Miami Beach alle persone di Puerto Rico. Non vi sentirete più soli“.

Se è stato capace di fare questo per San Juan, pensate a cosa potrebbe fare per voi. Lui ha continuato a combattere anche quando Washington ha preso le distanza da noi“, ha aggiunto Carmen. Nel suo discorso di ringraziamento Levine ha dichiarato: “Lavoreremo insieme anche per i nostri vicini di Puerto Rico. Siamo tutti americani, non vi volteremo mai le spalle. Insieme faremo quello che c’è da fare“. Le primarie di fine mese si avvicinano, chissà come risponderanno gli altri candidati della Florida alle dichiarazioni di Levine. Seguiremo con voi questa competitiva politica interna aspettando anche e soprattutto le elezioni di metà mandato per fare il punto della situazione. Da italiani…in America, chiaro.

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