Anche nel 2017 il sito “AIRBNB” si conferma tra i leader del settore dell’intermediazione nelle locazioni immobiliari in gran parte del globo. Accade però che per i proprietari di case nella zona di Miami-Dade, così come previsto dalla normativa fiscale vigente, possano beneficiare di una esenzione dalle imposte che derivano dalla locazione del proprio immobile. Ma la vera notizia che è di pochi giorni fa è il conflitto che potenzialmente si potrebbe creare con l’agenzia delle entrate della Florida.

Ma che cos’è questo conflitto nell’affittare la propria casa con AirBnb e le detrazioni fiscali? Ci corre in aiuto una nuova avvertenza che proviene direttamente dagli esponenti della categoria dei periti immobiliari. Essi avvertono che, come analogamente accadde con il servizio di “condivisione casa” che creò non poche polemiche, arrivando a dividere l’establishment politico della contea si possa tornare a creare dei casi di lacuna normativa o di errate interpretazioni nell’applicazione di tale normativa.

Gira infatti da giorni per la Contea di Miami Dade una pagina volantino preparato dal legale della proprietà del perito Pedro Garcia, che porta il titolo “Esenzione frode per gli Homestead e Airbnb” e avverte che i proprietari di immobili situati nella Contea, che utilizzano lo sconto sulle imposte per coloro che risiedono in Miami Dade, possono essere in violazione di legge se ne usufruiscono anche per i redditi costituiti dai canoni di locazione percepiti dai turisti che si avvalgono di Airbnb.

I proprietari “devono essere consapevoli che al momento di affittare le loro proprietà o porzioni di loro proprietà attraverso società homesharing o di consumo collaborativo, come lo è il sito di AirBnB, possono commettere una frode ai danni del fisco della Florida e, oltre ad essere soggetti alla perdita della loro esenzione, si va incontro anche ad una penale del 50% del valore della cifra evasa più un 15% di interesse! Si capisce perché il testo contenuto nel volantino termina con “Tieniti informato!”.

In un’intervista su un noto quotidiano locale, il Sig. Garcia cita una legge statale che vieta le esenzioni Homestead (per i proprietari residenti) per coloro che affittano tutto o la maggior parte dell’immobile per almeno 30 giorni nei due anni di fila su cui è calcolata l’imposta. Dichiarazione a cui fa seguito quella di Tom Martinelli, capo del settore aziendale delle pubbliche relazioni di Airbnb in Florida, in cui riconosce che le norme statali possono limitare il numero di giorni in cui i proprietari di abitazioni possono affittare le loro residenze, ma anche quindi il limite di giorni entro cui possono ancora qualificarsi per le esenzioni Homestead.

“Questa è la legge”, ha detto. “Non possiamo non essere d’accordo.”

Altra dichiarazione di questi giorni è quella di Chris Lehane, capo della politica globale della società, nell’intervista ha detto che il modello di Airbnb funge da complemento per l’esenzione dalle imposte dell’immboile, dal momento che entrambi (le tariffe che offre AirBnb e l’esenzione dall’altra) non fanno altro che abbassare il costo di affitto della casa di proprietà. “queste due modalità vanno insieme”, ha detto. “La maggior parte dei luoghi nel mondo in cui la normativa vigente riconosce un qualsiasi tipo di esenzione da imposte sull’immobile è stata istituita proprio per permettere ai proprietari di immobili con un reddito medio di mantenersi le loro case”.

Ecco che l’avvertenza lanciata dall’esponente dei periti immobiliari Pedro Garcia, resa pubblica Venerdì 17 Marzo, ha scatenato le reazione dei vari sindaci di Miami-Dade che si sono allineati su lati opposti del problema Airbnb. Ad esempio il sindaco di Miami-Dade, Carlos Gimenez è disponibile per arrivare ad un accordo con la società Airbnb che preveda di sottoporre ad un imposizione fiscale il servizio di intermediazione nelle locazioni che offre la società stessa, consentendo così ai Locatori di immobili di pagare le tasse di alloggio alla Contea. Sul lato opposto sembrano invece i sindaci di Miami e Miami Beach, Tomás Regalado e Philip Levine, che in questi giorni si sono mobilitati per respingere Airbnb nelle loro città, dicendo che il servizio che offre la società di fatto interrompe la vita residenziale e può causare conflitti con i vicini.

La società AirBnb non ha mancato di rispondere a tali accuse pubblicando alcune statistiche che confermano come in Miami-Dade, il 66 per cento degli fruitori nella Contea di tali servizi utilizzano i soldi che guadagnano dall’affitto a viaggiatori o turisti per pagarsi l’affitto o il mutuo. Nella città di Miami, il 64 per cento dei fruitori affitta la loro residenza principale per una media di 39 giorni l’anno, secondo un rapporto della piattaforma rilasciato nel mese di dicembre 2016.

Ieri i Sindaci Levine e Regalado hanno ospitato un evento su “Preoccupazioni della comunità” di Airbnb, e l’esponente dei Periti Immobiliari Garcia ha detto che prevede di partecipare. Egli rieletto senza opposizione lo scorso anno, ha detto che non sta prendendo posizione contro Airbnb. “Non ho alcun problema con Airbnb,” ha detto Garcia. “Sono solo preoccupato per persone che fanno errori nella dichiarazione dei redditi, che possono portare alla perdita della loro esenzione immobiliare.”

L’esenzione immobiliare, infatti è riservata per le prime case e spesso significa un notevole risparmio sulla tassa di proprietà annuale. I proprietari di abitazione possono detrarre fino a 50.000,00 $ di sconto sul valore dell’imponibile della loro proprietà, così come limitare la crescita del valore di tali imposte del 3 per cento l’anno.

Da ultimo ecco il parere legale di Daniel Weiss, avvocato che esercita in Miami nel settore degli aggiustamenti fiscali di proprietà e sui ricorsi. Egli avrebbe consigliato ad alcuni suoi clienti a diffidare della loro esenzione immobiliare, qualora decidessero di affittare il loro spazio attraverso la piattaforma di Airbnb – soprattutto adesso che anche l’associazione di categoria dei periti immobiliari è scesa in campo ricercando violazioni senza sosta.

“C’è molto in rischio”, ha detto. “Direi che essere molto attenti a questo proposito è il minimo per tutelare la propria posizione fiscale”.

 

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5 COMMENTI

  1. Ciao, è possibile avere più info se è possibile affidare una casa (non abitazione primaria ) con airbnb?
    ci sono troppi pareri discordanti e il vostro articolo sembra proprio scritto da persone competenti…
    mi potreste aiutare?
    Grazie

  2. Buongiorno Carlo
    Le differenti citta’ hanno regole distinte
    Miami Beach della quale sono abbastanza esperta permette che un appartamento si affitti attracerso Airbnb solo ai propietari che hanno una regolare iscrizione allo Short term Department e che possiedono un Btr ( Business tax receipt )
    Per potersi iscrivere i propietari devono avere un immobile situato in una zona dove si permette lo short term rental
    Queste zone sono poche
    collins avenue ( una gran parte)
    Washington ave ( una gran parte )
    Ocean dr
    E altre eccezioni per alcuni edifici che sono stati in passato hotel o che avevano un Transient occupancy permit con il quale si permettevano affitti brevi
    La regola della citta’ di Miami Beach per gli affitti prevede un minimo di 6 mesi
    Quando si affitta un appartamento per meno di questo periodo si svolge una attivita’ di short term rental e questa deve essere approvata
    1) dai documenti del condominio
    2) dalla citta’ secondo zoning department
    Tornando alla domanda del ns lettore
    Se un turista affitta un appartamento per airbnb deve assicurarsi che Il propietario possieda una autorizzazione per fare short term rental
    Cosa rischia il turista se la citta’ lo scopre mentre e’ in affitto da in proietario non autorizzato ? Deve lasciare l ‘ appartamento nelle 2 ore successive
    E qui non si scherza ,credetemi
    Per la citta di Miami sono state emesse revole la settimana scorsa consoglio do vosotare il sito web della citta’ di Miami per informazioni
    Spero che la mia risposta sia di aiuto
    Con piacere
    Elena

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