Un comune blackout. Una scocciatura a cui siamo tutti abituati, chi più chi meno. Nulla di  nuovo per gli abitanti di Lake Worth, in Florida. È passata da poco mezzanotte e molti sono già a letto, quando salta la corrente. Ma d’un tratto arriva un messaggio sul cellulare, partito dal sistema d’emergenza della città, dal titolo “Blackout e allerta zombie per i residenti di Lake Worth e Terminus”. Ci lascia un po’ delusi il fatto che i residenti non siano corsi ad armarsi, a sbarrare le finestre con assi di legno e a razziare il Kwik Stop Food più vicino, spingendo il carrello tra le corsie con un machete o un fucile a tracolla; invece si sono tutti limitati ad attendere con calma che tornasse la luce, 27 minuti dopo.

D’altronde il messaggio lascia più di qualche dubbio: sono rimaste solo settemilatrecentoottanta persone in vita, e lo annunci con calma tramite un messaggio così? E poi, dov’è Terminus? Beh, Terminus non esiste, se non nella serie tv The Walking Dead della AMC, ma il messaggio d’allerta è reale, ed è un sistema abbastanza comune di allerta per casi di uragani o altre catastrofi eventuali. Non è nemmeno la prima allerta zombie in cui incappano gli abitanti di Lake Worth!

Già durante l’Uragano Irma nell’Agosto 2017 i residenti avevano ricevuto messaggi d’emergenza per avvisarli di attività non-morta nei dintorni, ma la causa non era stata chiarita.Appena passato il blackout le attività hanno provveduto a diramare un comunicato multicanale per ribadire che non c’era alcuna emergenza zombie in atto e di non allarmarsi.
Adesso i tecnici della città sono al lavoro per rimuovere i messaggi dell’oltretomba e assicurarsi che non sia più allerta zombificate in caso di guasto. Ovviamente c’è già chi sostiene che l’allerta fosse dovuto a una vera emergenza, ma che sia stato contenuto e poi smentito, perché la fantasia tende a galoppare in queste occasioni. In ogni caso non siamo certo ai livello dell’allerta nucleare alle Hawaii, che generò vere ondate di panico e terrore per quasi 40 minuti.

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