Dorian: preghiere anti-uragano, cubetti di ghiaccio, macchine in cucina e pioggia di cocaina!

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Un uragano è una faccenda seria, molto seria, ma a volte le reazioni dei cittadini comuni possono far sorridere. O essere incomprensibili. O lasciare a bocca aperta. O far pensare. Quattro storie 100% Florida per raccontare l’Uragano Dorian.

Con venti fino a 90 miglia orarie (140km/h ca.), il temuto Dorian è da poche ore sbarcato negli USA dopo avere lasciato una scia di morte e devastazione sulle Bahamas , impattando con le coste della Carolina del Nord e lasciando oltre duecentomila abitazioni e attività senza corrente.

Questa volta sia stata graziata, l’Effetto Dorian ha comunque scatenato un’ondata di paura, preoccupazione e dibattito sul tema, che proviamo a riassumere con quattro storie abbastanza singolari.

Preghiere anti-uragano

Li avevamo già visti pregare per allontanare l’Uragano Irma due anni fa, non proprio con grandi risultati; ora un gruppo di cristiani è tornato per pregare contro l’Uragano Dorian.

Siamo al Jacksonville Beach Pier, molo riaperto lo scorso anno dopo i danni degli uragani Matthews e Irma (sic!), e una congregazione cristiana si è riunita a pregare per l’allontanamento dell’Uragano Dorian dalla Florida.

Un gurppo di persone persone armato di Bibbie, chitarre, microfoni e testi di invocazioni, si è ritrovato per una preghiera di protezione per la Florida, nella speranza che l’uragano si dirigesse altrove.

Sia chiaro: altrove sì, ma non addosso a qualcuno altro!
Nelle invocazioni hanno chiesto a Dio che l’Uragano si muovesse verso Est e il mare aperto risparmiando, oltre alla Florida, anche la Georgia e le Carolina del Sud e del Nord.

Come  sappiamo, l’uragano ha invece proseguito verso nord, perdendo parte della sua potenza e ora non è più la minaccia terrificante che a inizio settimana ha spazzato via 13.000 abitazioni alle Bahamas, ma ha da poche ore colpito le coste della Carolina del Nord.

L’invocazione sembra comunque aver avuto effetto, la Florida ne è uscita tutto sommato indenne, e si spera che non faccia danni più a nord.

Cubetti di ghiaccio anti-uragano

Per questa notizia dobbiamo ringraziare il giornalista Tyler Vazquez di Florida Today che, sondando gli umori del “floridiano medio” (licenza poetica) in merito all’uragano Dorian, ha incontrato l’abitante di un campo caravan a Palm Bay, un uomo con una soluzione tanto semplice quanto… semplice! per fermare l’uragano: gettare cubetti di ghiaccio nelle acque calde, così da fermare questo colossale movimento d’aria.

Ci aveva già pensato Futurama!

Continuano a parlare di riscaldamento globale, abbiamo una Marina! Perché non viene (la Marina) e non scarica del ghiaccio nelle acque calde così (l’uragano) non potrà più andare così veloce?

Non sappiamo da dove si dovrebbe prendere questo ghiaccio, visto che lo scioglimento della calotta polare e di quella australe progrediscono ininterrottamente.
Ma è un’idea.
E, per quanto possa sembrare stupida (e probabilmente lo è), almeno è un tentativo di proporre una soluzione immediata. L’alternativa sull’immediato periodo, altrimenti, sarà veramente solo quella di pregare perché un uragano non arrivi sulle coste.

La Smart in garage. Un’idea smart?

È più solida la tua casa, o il tuo garage? Questa è la domanda che si è posto Patrick Elridge.
Siamo a Jacksonville, 18 miglia (28km) a nord del molo di Jacksonville Beach dove la congregazione ha pregato contro Dorian, ma stavolta parliamo di qualcosa di ben più terreno e concreto: un’automobile.

Abbiamo tutti visto i brutali effetti che Dorian ha avuto sulle Bahamas, e Patrick non ha voluto rischiare che la sua automobile, una piccola e maneggevole Smart, venisse portata via da venti che in quei giorni hanno toccato punte anche di 250 chilometri orari. “Siamo sicuri che il garage resista?”, si è chiesto Patrick, che ha deciso quindi di portare la sua Smart nel luogo più sicuro tra quelli a sua disposizione: in cucina.

Nessuna descrizione della foto disponibile.

Nel caso Dorian avesse impattato a piena potenza sulla Florida e la casa fosse rimasta in piedi, l’auto sarebbe rimasta al sicuro.
La mia opinione personale?
“Se funziona, allora non è stupido”.
Dorian ha cambiato strada, quindi non possiamo sapere se sia stata un’idea geniale o futile,
ma la cosa avrà comunque degli strascichi! Perché la moglie di Patrick, Jessica, ha fatto notare su Facebook come l’auto di lei sia stata lasciata in garage.

Pioggia di cocaina in spiaggia

La potenza di un uragano è spaventosa, le energie in gioco sono enormi: sradica alberi, spazza via case e abitazioni, conficca pali di legno nei muri come fossero delle lance.
Cosa mai saranno poche decine di chili di cocaina per un fenomeno che può devastare interi Stati?

A Cocoa Beach una persona ha ritrovato 15 chili di cocaina in una borsa arenatasi sulla spiaggia, portata a riva dai venti e dalla corrente e proveniente da chissà dove. Alla vista della borsa sospetta è stato subito avvisato un agente di pattuglia sulla spiaggia, che ha confermato il ritrovamento di 15 panetti di cocaina ben sigillati, per un valore sul mercato di almeno 30.000 dollari l’uno.

Poco tempo dopo, 15 miglia (24km ca.) più a nord, alla Paradise Beach & Park di Melbourne, un gruppo di surfisti ha visto un pacchetto sul bagnasciuga con scritto “Dynamitar”, o “dinamite” in spagnolo, e ha subito allertato la Polizia, scoprendo che si trattava di un chilo di cocaina purissima.

La Polizia, non nuova a ritrovamenti simili in caso di tempeste o uragani, ha avvisato chi frequenta le spiagge di tenere gli occhi bene aperti per simili ritrovamenti.

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