Due partite in due giorni, ma nonostante la fatica, questa volta sono gli Heat ad avere la meglio, vincendo per 106-105. Partita giocata tra alti e bassi: buoni i primi due quarti per la squadra di coach Spoelstra, ma nel terzo allentano la presa e gli Hornets ne approfittano subito chiudendo il quarto in vantaggio (83-73). La corsa verso la vittoria sembra già decisa per gli Hornets, ma Wayne Ellington, entrato in campo in sostituzione di Goran Dragic, è riuscito a mantenere la squadra ad una distanza ragionevole, nonostante i numeri di Kemba Walker (22 punti e 7 assist) e Nicholas Batum (26 punti e 6 assist). Negli ultimi minuti di gioco Miami cerca di controbattere ai ripetuti canestri di Charlotte, ma ci sono ancora 5 punti a dividere le due squadre. Poi però, la schiacciata di James Johnson (22 punti e 7 assist) e, subito dopo, l’assist di Josh Richardson (17 punti e 5 assist) di nuovo a Johnson che mette a segno un tripla, riaprono il gioco, portando il punteggio a 105-105. A pochi istanti dalla fine, nel tentativo di Walker di andare a segno per l’ennesima volta, Dwight Howard fa fallo su Kelly Olynyk, lasciandolo a 0.2 secondi dal fischio finale da solo, davanti al canestro, con due tiri liberi a decidere l’esito del match. Il primo tiro sbagliato fa pensare al peggio, ma con grande lucidità il canadese segna il suo quattordicesimo punto in gara e consegna la vittoria alla squadra.

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