Per capire l’importanza che viene data allo sport negli Stati Uniti basterebbe aver visto almeno una delle tante pellicole a stelle e strisce proposte da Hollywood e compagnia. Lo sport è intrattenimento certo, ma è anche parte di una filosofia tutta americana in cui luci, musica e hot dog non prendono sempre il sopravvento. Lo sport come disciplina per “educare” fin da piccoli a non rinunciare se la fatica si fa sentire, a non abbattersi se la sconfitta addolora. E’ un modo di cercare la paura e dominarla, di mettersi in gioco e cominciare a guardare le difficoltà in faccia per vincerle. Si, che sia un paese competitivo e che ama eccellere non fa certo notizia. La dovrebbe fare  che lo sport gioca un ruolo fondamentale anche e soprattutto nelle vite dei più piccoli.

Così anche i Miami Dolphins hanno ideato il loro Junior Dolphins Program con l’obiettivo di trovare ed incoraggiare i giovani giocatori certo, ma anche aspiranti coach a diventare parte della squadra in una realtà che conferisce al football americano l’importanza che il calcio ha in Italia. E’ di oggi inoltre il comunicato stampa che vede i Dolphins impegnati in: “The Audible: Football Fridays“. Iniziativa che porterà i giocatori alle partite delle high schools di Miami, Broward e Palm Beach. Il programma prevede un’infarinatura da parte dei Dolphins ai giovanissimi giocatori emergenti, con tutte le dritte necessarie ad affrontare le partite nel migliore dei modi. L’iniziativa è volta a creare un ambiente divertente e rispettoso incoraggiando a vivere lo sport in maniera sana e costruttiva. Inoltre il programma si pone l’obiettivo di aiutare le scuole superiori a farsi riconoscere dando la possibilità ai giocatori emergenti di farsi notare. La prima partita si terrà domani, 24 agosto, alle 7.00 a Miramar. Si continuerà il 31 agosto alle 7.30 al Booker T. Traz-Powell Stadium a Miami central, per concludersi il 7 settembre alle 7.00 alla Stoneman Douglas High School di Broward. Junior Dolphins punta a creare un ambiente sereno, in cui i più piccoli possano interagire con i campioni del football e si possano come loro innamorare dello sport nel senso migliore del termine. L’obiettivo è quello di scoprire e quindi costruire la prossima generazione di campioni.

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Eleonora Gavaz
Nasco a Vienna il 23 maggio 1990. All'etá di tre anni mi trasferisco in Italia, una piccola Heidi in mezzo alle montagne. Non passa molto prima che mi renda conto di aver bisogno dello stimolo della cittá, di quel caos tutto suo per poter dar libero sfogo alla mia straordinaria, immensa passione: Scrivere. Portato a termine il Liceo Linguistico mi trasferisco a Milano per buttarmi a capofitto in quel mondo che da sempre mi ha affascinata e da cui non ho più potuto prescindere. Allo IULM di Milano comincio il corso di giornalismo e collaboro con diverse testate tra cui Sport Mediaset, Vanity Fair e Sky Cinema. Qualche anno fa ho deciso di provare a dare una svolta alla mia vita e così mi sono trasferita prima a New York e dopo a Miami dove (almeno per ora) spero di aver trovato la mia strada 😊

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