MIAMI – Ci sarebbero anche Miami e la Florida al centro delle attenzioni del presidente venezuelano Nicolas Maduro all’indomani del fallito attentato di cui è stato vittima a Caracas. In un discorso alla nazione in cui ha formulato le sue ipotesi sui mandanti dell’attentato, ha accusato l’estrema destra venezuelana in collaborazione con i cospiratori presenti a Bogotà e Miami. Inoltre ha nominato il presidente della Colombia Juan Manuel Santos, che poi ha subito reagito definendo infondate queste accuse. Lo stesso Maduro poi si è augurato che il presidente statunitense Donald Trump sia disposto a combattere i gruppi terroristici che, da Miami, hanno finanziato l’attacco nei suoi confronti. Dal canto loro gli attivisti venezuelani presenti a Miami si sono detti preoccupati dopo questo attacco per una possibile strumentalizzazione da parte del governo Maduro per intraprendere una nuova ondata di repressione contro i gruppi di opposizione nel paese. Hanno inoltre respinto tutte le accuse fatte nei loro confronti.

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