Sempre più compagnie si stanno affidando all’intelligenza artificiale per trovare il candidato perfetto da inserire all’interno della propria azienda.
Due dei programmi più utilizzati sono il MYA SYSTEM (https://hiremya.com) e IDEAL (https://ideal.com), che attraverso l’assistenza virtuale aiutano le compagnie a reclutare il personale più adatto ad occupare determinati ruoli che l’azienda richiede.

L’intervista consiste in un dialogo tra il candidato e l’assistente virtuale, della durata di circa 20 minuti: tutto tramite lo strumento tecnologico più utilizzato nella vita quotidiana, lo smartphone. La conversazione è basata su varie domande e giochi neuro-scientifici, che servono per determinare la concentrazione sotto pressione del candidato, la sua memoria a breve termine e la sua propensione o meno al rischio nelle decisioni.

L’intelligenza artificiale usa l’analisi del sentimento, cioè valuta la scelta grammaticale, l’uso delle parole da parte dell’aspirante, i tempi di risposta da parte di quest’ultimo, e anche le sue espressioni facciali: il curriculum vitae dunque non sarà più sufficiente… In base all’andamento dell’intervista virtuale e se i risultati sono compatibili con le richieste dell’azienda, allora si procede con un colloquio reale con un manager.

UNILEVER, un’azienda importantissima a livello mondiale, ha dichiarato di aver utilizzato l’intelligenza artificiale per assumere personale durante tutto il 2016, perché dati i suoi 170.000 dipendenti sparsi nel mondo ed il suo portfolio che detiene più di 400 brand, assumere con la maniera tradizionale risultava inefficiente sia per l’azienda che per i candidati.
La maniera tradizionale consisteva nel andare a ricercare candidati nelle varie università, controllare i curriculum e decidere “sulla carta” quale soggetto poteva sembrare il più compatibile possibile con il ruolo che l’azienda offriva.
Quindi con l’intelligenza artificiale i vantaggi sono due:
1) L’azienda risparmia in termini di tempo e costi e ottiene in questo modo solo i candidati migliori per la posizione richiesta;
2) Si passa da colloqui multipli ad un unico colloquio, con un minor utilizzo del personale da parte della compagnia.

La domanda però sorge spontanea: l’intelligenza artificiale potrebbe aumentare la possibilità di essere assunti, ma così facendo, non diminuirebbe o addirittura toglierebbe il lavoro ad altri?

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