Anche la Florida schiera le sue truppe per garantire un passaggio di consegne sicuro tra Trump e Biden.

L’assalto a Capitol Hill a Washington D.C.  del 6 gennaio è ormai archiviato, ma la paura generata dalle violenze è ancora viva, e la Florida ha deciso di giocare la carta della prevenzione.

Oltre a inviare a Washington D.C. 600 uomini e donne della Guardia Nazionale, il governatore repubblicano Ron DeSantis ha disposto lo spiegamento di truppe e Forze dell’Ordine a protezione dello State Capitol, il Campidoglio di Tallahassee.
La capitale della Florida è ora in pieno lockdown.

Dopo le prime manifestazioni di mercoledì scorso di militanti e simpatizzanti dell’estrema destra locale, 100-150 persone secondo i dati forniti dagli organizzatori, fuori dallo State Capitol, il governatore ha deciso di alzare il livello di sicurezza:
già da domenica i militari della Guardia Nazionale sono stati dispiegati per le strade di Tallahasse, in rinforzo alla Polizia cittadina e alle forze dello Sceriffo della Contea di Leon. Le autorità assicurano che la città è protetta e pronta a fronteggiare qualsiasi evenienza.

Anche l’ufficio dell’FBI di Jacksonville informa di essere già da giorni al lavoro per prevenire qualsiasi atto di violenza o eversivo nel giorno del passaggio di consegne presidenziale, con una task-force multidisciplinare di più di 200 uomini tra agenti e analisti per tracciare i movimenti di eventuali cellule eversive o gruppi armati.

L’FBI ha già arrestato un uomo che progettava un attacco contro i manifestanti pro-Trump.

Altre agenzie federali sono al lavoro in Florida in questi giorni, ma le autorità mantengono il silenzio su quali siano e su che tipo di operazioni stiano conducendo.

Nel frattempo il Presidente Trump, oggi è l’ultimo giorno in carica, ha dichiarato che non assisterà all’inaugurazione dell’amministrazione Biden, ma volerà direttamente in Florida, nella residenza di Mar-a-Lago dove ha deciso di trasferirsi a vivere in pianta stabile.

Elemento da non dimenticare è la presenza anche di manifestanti no-Trump, in numero ancor più esiguo, tra cui spicca la figura di Megan Randell:
studentessa dell’università della Florida, ha cantato con un megafono il pezzo FDT del rapper YGT, il tutto mentre indossava una sciarpa arcobaleno nel bel mezzo dei manifestanti pro-Trump.
Se vi sembra cosa da poco, sappiate che FDT sta per F**k Donald Trump.
La canzone è molto comune ai cortei di Trump, perché viene suonata dai contro-manifestanti, come l’atleta NBA J.R. Smith nel Novembre 2020:

Lo stato di mobilitazione per la Guardia Nazionale durerà fino al 24 Gennaio o, precisa il governatore DeSantis, “fino a quando la situazione lo renderà necessario”.

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