Ai fratelli Cameron e Tyler Winkelvoss nessuno dava più credito, considerati perdenti dopo essersi fatti soffiare (a detta loro) l’idea di Facebook da un altro talento digitale, Mark Zuckerberg. Decidono così di puntare tutto sulle criptovalute, investendo nell’idea di un anonimo inventore conosciuto con l’acronimo di Satoshi Sakamoto. Dopo dieci anni partono i Future sulla moneta digitale e il prossimo verrà lanciato il 18 Dicembre p.v. Sul Chicago Mercantile Exchange , il più grande mercato di scambio di prodotti finanziari derivati. Dunque c’è più di un motivo per festeggiare da parte dei Fratelli pionieri della Finanza Digitale. In primo luogo il loro valore che è passato da circa mille dollari ad inizio 2017 agli oltre 15mila di poche settimane fa toccando punte di 19mila dollari. Il secondo è che questa valuta digitale, può ancora apprezzarsi di 10 o 20 volte ancora! Cifre pazze considerando che in nemmeno un anno il titolo ha aumentato il suo valore di più del 1500%, raggiungendo un volume di affari intorno ai 300 Miliardi di dollari. Cifre da capogiro capaci di far impallidire colossi della Finanza mondiale come Apple e Goldman sachs. Tutta questa euforia e questo balzo in avanti della moneta elettronica tuttavia rende scettici alcuni operatori di mercato come alcune banche di Wall Street definendo questa operazione speculativa una possibile bolla finanziaria che se dovesse espandersi ulteriormente rischia seriamente di mettere in ginocchio il mondo della finanza globale.

Le autorità che regolano il mercato dei prodotti finanziari stanno chiedendo infatti a gran voce che prima di immettere una criptovaluta sul mercato, lanciandone i Future così in modo aggressivo e diffuso, di regolamentare seriamente il loro utilizzo dato l’elevato rischio dovuto alle transazioni anonime dunque di poter destabilizzare i mercati. Pensate che solo nell’ultima settimana ben 70 Mln di Bitcoin sono stati rubati dal sito Nicehash da alcuni pirati informatici.

Se quindi intendete investire in questa nuova valuta che sta sbancando ovunque vi consigliamo di stare attenti al loro utilizzo e scegliere accuratamente l’intermediario finanziario con cui trattare queste compravendite ad alta volatilità sul mercato.

Ma a Miami invece cosa ne pensano del Bitcoin? E se vi dicessimo che c’è addirittura chi accetta il Bitcoin come modalità di pagamento per l’acquisto di case del valore di 3.5 milioni di dollari? Nel prossimo articolo tutti i dettagli 😉

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