Un immagine di quando l’uragano Andrew si è abbattuto su Miami nel 1992.

Sono passati esattamente 25 anni da quando l’uragano Andrew, abbattendosi su Miami, ha cambiato per sempre la topografia del luogo e le vite dei suoi abitanti.

La tempesta é approdata sulla terraferma prima dell’ alba, con raffiche a 168 miglia orarie ( quasi 270 km all’ora), abbattendosi su Florida City, Homestead, South Kendall, South Dade e poi su fino a Coral Gables e  North Dade.
Ha lasciato sul suo cammino, proseguito verso Fort Meyers ed il Golfo del Messico, morte ( 9 le vittime), dolore e devastazione (decine di migliaia le abitazioni rase al suolo, metà degli alberi sradicati, tutti i vivai delle zone agricole ridotti a paludi deserte, falde acquifere contaminate, black-out di settimane in tutta la zona fino a Palm Beach, quasi un milione gli sfollati, la base Air Force di Homestead spazzata via).
L’ History Miami Museum ha voluto ricordare questo
evento epocale con una mostra dedicata, tuttora in corso, ed un evento speciale che si terrà il 24 agosto presso il Museo, che per l’occasione offrirà l’ingresso gratuito ai residenti di Miami Dade county.
Prima di Andrew, Miami era già stata devastata dal “Grande Uragano del 1926“, che colpì il Downtown e Fort Lauderdale, segnando una battuta d’arresto al prodigioso sviluppo della città.

Dopo Andrew, la ricostruzione ha richiesto anni e centinaia di milioni di dollari, centinaia di migliaia di persone si sono trasferite altrove, principalmente verso Browad e Palm Beach.

Tutti coloro che sono passati attraverso la furia di Andrew non hanno mai potuto dimenticare, e questo giorno è dedicato a loro ed alla memoria di quei momenti.

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