Un carissimo amico di tutti gli Italiani di Miami ci ha improvvisamente lasciato.

Domenica scorsa, a soli 56 anni, a causa di un malore fulminante se ne è andato Giovanni Francesco Accolla.

Era una persona schietta e libera, che non aveva problema alcuno a manifestare i suoi malumori ma sempre con garbo e simpatia.

Era come tanti un uomo che non aveva lasciato con piacere l`Italia, il suo paese che tanto amava, ma da cui riteneva di non aver ricevuto ciò che meritava.

Giornalista professionista, ex consigliere del Ministro per gli affari esteri e capo-ufficio stampa di Telefono Azzurro, grande amante dell´arte contemporanea, del jazz ed appassionato di politica, possedeva una biblioteca di oltre 3.000 volumi. Collaboratore, tra le altre cose, per la rivista della Camera di Commercio Italy-America, aveva intervistato tantissimi connazionali che avevano trasferito la cultura italiana in Florida. Era professore di letteratura italiana alla University of Miami. Ha pubblicato le raccolte di poesie “La magra materia” (Edizioni del leone, Venezia 1991, prefazione di Stefano Giovanardi – Premio “Città di Pisa”), “Il dubbio e l’inautentico” (Amadeus, Padova 1996) e, nel 2011, “La perseveranza e il caso” (Raffaelli, prefazione di Roberto Mussapi). Nel 2009 alcune poesie sono apparse ne “L’almanacco dello specchio Mondadori”.

In maniera puntuale e discreta era sempre presente agli impegni istituzionali degli italiani a Miami, che da oggi sentiranno tanto la sua mancanza.

Alla moglie Marzia e ai figli Domizia e Jacopo le più sentite condoglianza della redazione di Buongiorno Miami.

(Ciao Frà, mi manchera`quel modo unico che avevamo noi due di salutarci a Miami, grazie per la stupenda intervista di qualche mese fa, buon viaggio! Riccardo)

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