Dopo Chicago, New York e Seattle, anche Miami Beach vuole dotare le dipendenti degli hotel cittadini di un pulsante antipanico,  da utilizzare in caso di abusi e violenze, per chiedere aiuto sul luogo di lavoro. Le statistiche parlano chiaro e sono spietate: a Chicago il 56% delle donne addette alle pulizie delle camere è stata molestata. Clienti che girano con l’accappatoio aperto, palpeggiamenti, o che si avvicinano in silenzio alle spalle delle cameriere fino a pochi centimetri di distanza.

Con il pulsante antipanico ora basterà una pressione e le autorità o la sicurezza dell’hotel saranno subito avvisate che una lavoratrice si trova in una situazione di pericolo e della sua posizione, potendo così intervenire tempestivamente. Lo strumento, diffuso in numerose varianti in tutto l’Occidente -pensate al Salvalavita Beghelli italiano- è stato adottato dall’intero comparto hotellerie newyorkese, più di 10mila dipendenti contando solo le addette alla pulizia delle camere, in meno di 5 anni. L’iniziativa, promossa dalla consigliera comunale Kristen Rosen Gonzalez, già nota per la sua proposta di tassare i proiettili di armi da fuoco per finanziare la messa in sicurezza delle scuole pubbliche, ha già raccolto ampi consensi e la proposta sarà votata in tempi brevi, dopo essere stata depositata a metà dicembre in commissione. La legge andrebbe a tutelare più di 11.500 addette alla pulizia negli hotel di Miami Beach, permettendo anche di effettuare studi e rilievi statistici sulle aggressioni, raccogliendo dati utili a prevenire un odioso fenomeno.

Lo strumento è definito vitale proprio perché permette alla vittima, spesso in stato di shock  colta dal panico, di comunicare la propria posizione senza dover ricordare che si trova al 14° piano, o che si trova a destra della Scala F – Corridoio D e simili, particolari che difficilmente saltano alla mente in situazioni di pericolo. I supporter dell’iniziativa sperano che Miami Beach sia solo un’apripista nel Sud degli USA, e faccia da esempio da imitare per tutte le altre realtà.

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