MIAMI – Uno stadio da 28 mila posti, alberghi, negozi e servizi. Questa è la ricetta i una cordata di imprenditori composta tra gli altri da David Beckham e da Jorge e Jose Mas per trasformare il campo da golf da Melreese in un complesso commerciale e riuscire a convincere la Major Soccer League a portare a Miami una squadra del massimo campionato professionistico del calcio a stelle e strisce. La prima data importante è il 12 luglio, quando gli elettori dovranno esprimersi in merito alla possibilità che la città possa cambiare le proprie leggi accettando una proposta diretta senza base d’asta che possa interamente trasformare quella zona vicina all’aeroporto internazionale di Miami. Nei piani si parla appunto di uno stadio e di una struttura da un milione di piedi quadrati con uffici e un albergo da oltre 500 camere, oltre che di un parco da 58 acri. L’intera operazione sarebbe finanziata dai privati secondo i termini di un contratto di concessione di 39 anni che potrebbe essere esteso a 99 anni. In questo modo la città riceverebbe tra i 4 e i 5 milioni di dollari di affitto annuo rendendo redditizio un campo da golf che finora non ha portato un dollaro nelle casse cittadine. La proposta di Melreese però è destinata a creare polemiche tra sostenitori e detrattori che vorrebbero che la zona non cambiasse l’attuale destinazione d’uso. Secondo gli ultimi particolari emersi, questi sarebbero i numeri del progetto: 10,5 acri per uno stadio da 28 mila posti; 138 mila piedi quadrati per negozi e ristoranti; 12 mila piedi quadrati per musica e intrattenimento; un parcheggio sotterraneo sotto alcuni campi da calcio aperti al pubblico; dei 131 acri totali che la città di Miami possiede al 1400 NW 37th Avenue, 78 verrebbero affittati al gruppo Beckham. I 5 acri di campi da baseball adiacenti e Grapeland Water Park non saranno toccati; i restanti 58 acri verrebbero riqualificati con un parco pubblico (operazione da 20 milioni finanziata in gran parte dal gruppo Beckham con rate annuali da 666.667 $ per 20 anni. Intanto gli imprenditori si stanno interessando ai residenti della zona per capire qual è la loro opinione sul progetto. Nel frattempo nei giorni scorsi è partita una petizione online per chiedere di preservare il campo da gold che ieri sera aveva raggiunto i 10.846 sostenitori.

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