Quella che doveva essere una bellissima domenica di Pasqua tra amici e in famiglia, si è trasformata nel peggiore degli incubi. Uno dei passeggeri a bordo dello Yacht “Miami Vice” (noleggiato apposta per l’occasione per un costo di 3.000,00 $ a testa), è morto colpito dall’elica del motore mentre faceva il bagno a poppa della nave.

Il viaggio pianificato dalla compagnia di noleggio per Monument Island si è rivelato fatale per il ragazzo di circa 25 anni Raul Menendez che, tuffandosi assieme ad altri passeggeri dello Yacht, è stato colpito da una delle eliche giganti. Questa sarebbe la dinamica approssimativa ricostruita dagli investigatori che adesso portano le attenzioni su Mauricio Alvarez, 49 anni, capitano dell’imbarcazione. Il fatto accaduto il primo aprile, su cui è stata aperta una indagine da parte delle autorità federali, continua a tenere banco nella cronaca di questi giorni, proprio perché lo stesso Alvarez è stato raggiunto da alcuni agenti mentre tentava di lasciare il Paese venerdì scorso all’aeroporto internazionale di Fort Lauderdale – Hollywood. Nella ricostruzione della dinamica le autorità affermano che durante una manovra, il Capitano Alvarez non ha garantito la sicurezza dei natanti a poppa della nave dove è accaduta la tragedia. L’inversione di spinta delle eliche dunque durante questa manovra ha fatto sì che il ragazzo, Raul Menendez, rimanesse risucchiato fino ad essere ridotto a pezzi. Miracolo per l’altro passeggero che nuotando accanto a lui è riuscito a togliersi dal reflusso dei motori e salvi anche gli altri passeggeri. Le autorità affermano di aver recuperato i resti del giovane passeggero solo il giorno seguente. Secondo un’intervista alle telecamere di Local 10 news, il proprietario dello Yacht “Miami Vice” ha definito il fatto un terribile incidente, affermando che il capitano della nave, Alvarez possiede regolare patente nautica, cosa che i Federali smentiscono dichiarando che al momento dell’incidente, Alvarez era sprovvisto dei documenti necessari. Le accuse a suo carico restano gravi, si passa infatti da cattiva condotta in mare a negligenza di ufficiale di bordo che durante una manovra ha portato alla morte di un passeggero, rischiando dunque una condanna almeno di 10 anni di reclusione. Restate con noi per ulteriori aggiornamenti sul caso.

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