E’ durato poco il sogno di Ospitare il G7 2020 a Miami. Sebbene la location scelta calzi a pennello per l’occasione, il Doral Golf Club ha una particolarità che non può essere digerita dai Democratici americani che sono riusciti a fare pressioni così grandi da indurre The Donald a desistere, rilasciando questa dichiarazione: “Pensavo di fare qualcosa di molto buono per il nostro Paese usando il National Doral, a Miami, per ospitare il G-7. È grande, si estende su centinaia di ettari, sorge accanto al Miami International Airport, ha grandi sale da ballo e sale riunioni. Avevo detto che sarei stato disposto a farlo no profit o, se legalmente consentito, a costo zero. Ma, come al solito, i media ostili e i loro partner Democratici sono diventati pazzi!. Pertanto sulla base della folle e irrazionale ostilità dei media e dei Democratici, non considereremo più il Trump National Doral di Miami, come il sito ospitante per il G-7 nel 2020. Inizieremo la ricerca di un altro sito, considerando anche la possibilità di Camp David, immediatamente. Grazie!”. Al momento, quindi, si prenderebbe in considerazione la location di Camp David, location che già ha ospitato il 38° vertice del G8 nel 2012, come dire: la solita minestra riscaldata che ripara dalle critiche, rimane l’amaro in bocca per un bel progetto nato e morto come una farfalla monarca per colpa dei pregiudizi sulla proprietà del sito togliendo a Miami una grande occasione.

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