La Magic City considerata oramai il simbolo del lusso e del glamour a livello mondiale, patria della vita mondana, che inizia la notte nei locali più esclusivi d’America sulla Ocean Drive, e che finisce al tramonto del giorno dopo sulle spiagge di Miami Beach, è diventata negli ultimi quattro decenni meta dei Vip provenienti da ogni parte del mondo, che hanno investito i loro soldi in ville stratosferiche o in grattacieli a specchio che riflettono gli yacht su cui sfrecciano nella laguna. E, se da un lato tutto questo fornisce una vetrina per il turismo globale, attratto da tutto questo sfarzo di una delle città più belle al mondo, dall’altro non rappresenta che una piccola parte della realtà di questa città dai mille volti e dai mille risvolti.

Miami è anche e soprattutto, quel “melting pot” in cui tutte le correnti culturali d’America si incontrano. E’ quel centro dove le razze, gli usi, i costumi e l’Arte si fondono, esplodendo in un mix culturale attraente e unico nel suo genere.

Miami, oltre ad essere tra le più grandi aree metropolitane degli U.S.A. è il capoluogo dove ci sono alcune tra le più importanti università della Nazione, dove nelle vie del centro, sulla Miracle Line si trovano teatri, cinema, club dove i grandi della musica Latina, Caraibica e Jazz si esibiscono, infiammando le notti della City. E’ la città dove ancora ci sono sontuose librerie (le prime risalenti ad inizio secolo) oltre a centri culturali, musei, gallerie d’arte internazionali ed interi quartieri dove la creatività degli artisti da strada da libero sfogo alla fantasia (basti pensare che fino a pochi anni fa Wynwood, considerato un quartiere di periferia degradato è diventato il centro mondiale per l’arte, la musica e la cultura, con eventi ogni settimana, attraverso politiche governative di recupero e di sfruttamento per iniziative di ogni genere, di intere zone urbane).

Tuttavia è difficile cambiare uno stereotipo, che non è altro che una visione semplificata ma largamente condivisa su un luogo o un gruppo riconoscibile di persone. Ma in città qualcuno ci sta provando, con impegno e con idee originali ed innovative, si tratta del progetto “Valli Art Gallery” di Wynwood. Si, stiamo parlando del quartiere di cui sopra, il sobborgo dei murales dei locali un po’ alternativi e appunto, delle tante gallerie d’arte. Franco Valli, gallerista italiano è partito con l’ambizioso programma di contaminare la scena culturale americana con l’arte italiana contemporanea attraverso intese e relazioni con le istituzioni del comune di Miami, con le direzioni degli enti museali pubblici e privati oltre che con i curatori internazionali d’arte e, naturalmente, mostrando ad un pubblico sempre più consapevole, le opere dei grandi maestri italiani.

Il progetto si concentra sui movimenti artistici del nostro secondo Novecento e nelle opere dei loro protagonisti. Basti pensare ad autori come Mimmo Rotella, Giosetta Fioroni, Alberto Biasi, Michelangelo Pistoletto e molti altri. Programmi così specifici mirano a creare una trama culturale nell’ottica di incrementare una più complessa e duratura strategia di promozione dell’arte italiana oltreoceano.

Scendendo più nel particolare, le intuizioni geniali di Franco Valli, si inseriscono nel più ampio respiro dell’arte che si fonde con l’architettura, in un periodo in cui il lusso strizza l’occhio all’arte scultorea, pittorica (basti pensare ai numerosi investimenti nei residence di un certo pregio in cui i proprietari decidono di allocare opere di inizio novecento, di arte contemporanea, per aumentare il valore degli immobili). Nel giro di pochi anni, ad esempio, la “Pop Art” italiana, sta ottenendo l’attenzione delle critica americana e l’interesse dei curatori di musei di prima grandezza, facendo schizzare le quotazioni alle stelle.

Durante un intervista lo stesso Valli afferma: “la via italiana alla modernità pur in sintonia con il resto del mondo, è sempre stata espressa dai nostri grandi artisti in maniera linguisticamente autonoma e genuinamente personale, tanto, come riconoscono oggi i critici americani, da essere riuscita ad arricchire di significato e a fornire un’inedita prospettiva all’intero movimento artistico dell’epoca”.

Guardando dunque ad un pubblico più raffinato, che frequenta la città della Florida proprio in occasione di eventi internazionali come l’Art Basel Miami, (l’edizione americana della fiera dell’Arte Svizzera) che si tiene ogni dicembre a Miami Beach in cui si incontrano collezionisti, galleristi, curatori e curiosi da tutto il mondo, Franco Valli vede possibile renderlo un appuntamento per tutto l’anno. La scommessa è far diventare Miami una capitale culturale, un luogo dove l’Arte, in special modo quella Italiana in particolare, diviene parte integrante dei programmi scolastici dei College, dei Campus Universitari, dove è possibile ammirare l’esposizione di alcuni pezzi all’interno delle istituzioni pubbliche e private.

Un esempio è stata la mostra di Cesare Berlingeri inaugurata nel maggio scorso in più punti della città, presso L’University of Miami, oltre ad una ampia mostra personale presso l’Art Gallery del Sig. Valli e una rappresentazione delle sue opere presso il Consolato Italiano. Le mostre sono culminate da alcune lezioni accademiche tenute dallo stesso Berlingeri dinnanzi ad un aula di studenti e professori americani.

La “Valli Art” ha dunque come obbiettivo quello di diffondere capillarmente lo stile italiano attraverso stilemi artistici del tutto nuovi con autori contemporanei ad ogni livello della città. Un’altra iniziativa molto esplicita del curatore d’Arte è: “The Italian master do it better”, cioè l’allestimento di una mostra che contempla opere storiche del calibro di Fioroni, Rotella, Pistoletto, Biasi, Pinelli, Bonalumi ed altri, prevista a Miami per l’ultima settimana di novembre a cui seguiranno anche mostre personali per ciascuno di questi autori, con l’interesse dii prenderle in cura anche da parte di musei prestigiosi della città.

 

Il Sig. Franco Valli è un vulcano di idee e non si ferma di certo qua. Per il prossimo anno scolastico sta sviluppando un progetto di affiancamento delle scuole di ogni ordine e grado: un programma di iniziative di sensibilizzazione all’arte Italiana presso l’intero sistema scolastico primario secondario e universitario di Miami Dade County, garantendo la modularità e la gestione di contenuti specifici secondo i diversi ordini scolastici.

Per ogni informazione aggiuntiva:

http://www.valliartllc.com/

https://www.facebook.com/valliart/

Da Wynwood per adesso è tutto.

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