Come è noto il sistema sanitario è concettualmente diverso da quello europeo, infatti quello USA è fondato, sin dalle origini, su natura privatistica.

Coloro che espatriano in USA impattano subito con questo sistema, per nulla semplice ed intuitivo, ma comprendono subito che non è vero ciò`che si dice nel Vecchio Continente: “in America se non hai l’assicurazione ti lasciano morire per strada”; negli Stati Uniti esistono i migliori Pronto Soccorso del mondo, bravissimi medici e ottime strutture ospedaliere (presente ER o Grace Anatomy?), ma accanto a queste competenti professionalità è sempre presenta una figura amministrativa (a volte un pò inquietante) che instrada il nostro percorso ospedaliero verso il canale economico. Ma la cura urgente è sempre assicurata, e il personale medico non è a conoscenza delle caratteristiche economiche e assicurative del paziente.

Ma come funziona il  sistema nello specifico?

L’introduzione di un principio di sistema di copertura per una gran parte di popolazione,  risale alle riforme introdotte negli anni 60 dal presidente Lyndon Johnson, mai modificate da allora fino all’Obamacare del 2010. Fu infatti il successore di JFK a introdurre per primo, integrando il Social Security Act di Franklin Delano Roosevelt, un sistema sanitario a copertura semi universale su cui si basa ancora oggi il sistema sanitario americano: Medicare e Medicaid.

1) MEDICAID

Il Medicaid è sostanzialmente un programma federale sanitario che aiuta gli individui e le famiglie a basso reddito a sostenere i costi di un’assicurazione sanitaria, coprendone – a seconda del reddito dichiarato – una parte più o meno rilevante. Il programma è finanziato  dal governo federale, ma è gestito integralmente dagli Stati. Pur essendo l’adesione al Medicaid, secondo la legge, sostanzialmente volontaria, tutti gli stati americani lo hanno ormai adottato. Barack Obama nel 2010, ha esteso il diritto alla copertura assicurativa a fasce di reddito che prima non rientravano nei criteri stabiliti dal Medicaid. Ha introdotto incentivi fiscali per favorire la stipula delle polizze sanitarie. Ha introdotto l’obbligo per i datori di lavoro di aziende con più di 50 dipendenti di contribuire alle spese per l’acquisto delle polizze da parte dei suoi lavoratori. Ha messo il divieto per le compagnie di assicurazione di negare la stipula di assicurazioni e l’assistenza per determinate patologie. Ha introdotto sanzioni pecuniari per il cittadino che non stipula una polizza assicurativa (e questa sanzione viene comminata ad ogni dichiarazione dei redditi se si è inadempienti). Il risultato è che – insieme all’ampliamento della cosiddetta Medicare – tra i venti e i trenta milioni di cittadini americani in più oggi hanno accesso alle cure.

2) MEDICARE

Il Medicare – che è l’altra gamba su cui poggia il sistema sanitario americano – è un programma di assicurazione medica amministrato dal governo degli Stati Uniti, che copre essenzialmente gli over 65 e i disabili a prescindere dal reddito dichiarato. Finanziato a livello federale grazie ai contributi dei lavoratori e dei datori di lavoro, e introdotto anche questo da Johnson, il Medicare obbliga sostanzialmente i cittadini – introducendo una serie di pesanti penali –  a iscriversi sia all´assicurazione ospedaliera che all´assicurazione medica. I costi dei programmi  pubblici,  assorbono ormai quasi metà dei bilanci degli stati. Si stima che oggi i 4/5 circa dei cittadini americani ha in tasca un’assicurazione privata per le spese mediche. La maggior parte di questi – circa il 60%, poco meno di 200 milioni di persone –  riceve tale copertura grazie alla copertura fornita per legge dai datori di lavoro. Soltanto una minoranza, cioè, ha bisogno espressamente dell’aiuto pubblico per poter stipulare un’assicurazione. È per questo che sono nati Medicare e Medicaid. I datori di lavoro di solito negoziano i piani assicurativi che vengono offerti ai loro impiegati, alcune polizze sono  in grado di coprire qualsiasi spesa sanitaria (ma con costi mensili ovviamente elevati), altre sono maggiormente deducibili, con premi inferiori, obbligando i cittadini americani a pagare di tasca propria per i servizi di routine. C’è insomma una grande varietà di situazioni e coperture possibili. Quello che va chiarito è che non essere assicurati non significa essere privati totalmente di cure mediche.  Chiunque può ricevere cure in casi d’emergenza presso un ospedale o pagare direttamente per ricevere assistenza presso lo studio di un medico o di un’istituzione  sanitaria, anche se sprovvisti di assicurazione medica. È noto a tutti che l’attuale Presidente Donald Trump voglia modificare il sistema passando dal contributo economico al credito fiscale con ovvie negative conseguenze per i redditi più bassi, ma sino ad oggi non è riuscito a superare le numerosissime opposizioni al suo progetto.

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