Miami non è immune al coronavirus. E anche se tanti continuano a vivere come se niente fosse lo Spring Break, l’amministrazione prende provvedimenti importanti: le spiagge saranno chiuse dopo le 5 del pomeriggio, così da scoraggiare i tipici party organizzati in riva al mare in questo periodo; per marcare la decisione presa saranno vietati tutti gli assembramenti oltre le 250 persone. E questo vale anche per tutti  i ristoranti e le discoteche della Magic City. A questo si aggiunge la decisione già presa di  sospendere e rimandare o cancellare qualsiasi attività organizzata nei parchi pubblici. Questo perché la Florida è uno dei paesi americani più colpito dal coronavirus (il quinto per l’esattezza): secondo il CSSE finora si contano 115 casi, anche se si teme che il numero possa presto aumentare visto i pochi controlli finora eseguiti, come nel caso della MSC Meraviglia documentato oggi dal Miami Herald. Come sottolineato dall’amministrazione di Miami è importante prestare la massima attenzione e rispettare i provvedimenti presi.  Soprattutto se si considera che in Italia il 21 febbraio, quindi poco più di tre settimane fa, i casi erano appena 20: oggi sono 24.747 di cui 2.335 guariti e 1.809 morti.

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