Il progetto è quello di sostenere economicamente i lavori di protezioni contro onde e allagamenti, sempre più alte e violente a causa dell’innalzamento del livello dei mari.

La città di Miami Beach sta valutando di finanziare fino a 20.000$ opere di protezione delle abitazioni. Sono molte le città e Stati ad aver già preso provvedimenti simili in questa direzione, ma sino ad oggi si è sempre trattato di prestiti o detrazioni fiscali.

Quello di Miami Beach sarebbe il primo caso in cui gli aiuti arriverebbero con un versamento diretto, nel caso di:

  • paratie anti-allagamento (come nei negozi veneziani)
  • rifacimento dei vialetti di ingresso e posa di pavimentazioni permeabili
  • innalzamento delle unità esterne dei condizionatori d’aria
  • creazione di una paesaggistica assorbente (in cui gli spazi verdi sono resi altamente drenanti)

L’intenzione è quello di unirlo al progetto complessivo di resilienza urbana adottato dalla città per contrastare gli effetti del cambiamento climatico, e sostenere i residenti della fa

scia costiera costantemente alle prese con i disagi di ondate e allagamenti.

ll fondo, rinominato Fondo Resilienza di Miami Beach, servirà a coprire queste piccole opere altamente efficaci, ma non interventi più radicali e completi come l’innalzamento delle abitazioni o l’installazione di barriere frangiflutti; tutte opere che, comunque, i residenti dovranno inevitabilmente valutare nei prossimi anni.

Il fondo stesso si inserisce nel

mastodontico piano di protezione della Florida dall’innalzamento dei mari, con un preventivo di almeno 75 miliardi di dollari solo per la costruzione di dighe marine entro il 2040.
Senza contare le spese che dovranno affrontare i residenti stessi.

Le critiche certo non mancano, tra chi contesta l’esiguità del fondo (666.666,66$ l’anno) e chi vorrebbe interventi strutturali come condutture adeguate e idrovore moderne invece di “elemosine”.

Il progetto sarà finanziato con una parte dei ricavi del Convention Center Hotel.

 

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